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FERLA. Apre al pubblico l' isola ecologica. Si trova in contrada Piano Croce
e consentirà subito il conferimento di alcune categorie di materiali
ferrosi. L'amministrazione comunale ha individuato la possibilità di
scaricare materiali speciali, tipo frigoriferi e televisori, ma anche
cartone, materiali definiti "ingombranti", mobili, materassi, divani ed
oggetti simili.
Si realizza in tal modo, a breve distanza dall'ultima conferenza dei
servizi,
una prima possibilità di bonifica del territorio.
Nella nuova area, pero'', afferma il vicepresidente del Consiglio comunale,
Michelangelo Giansiracusa, sarà escluso il conferimento di altri tipi di
materiali. L' isola ecologica è aperta durante i giorni feriali, da lunedi'
mattina a venerdi', dalle 8,30 alle 12,30. A curare la di differenziazione
dovrebbe essere il personale comunale.
Giansiracusa rimarca, inoltre, il fatto che il conferimento è gratuito e,
cosa
singolare ma anche auspicata durante la conferenza dei servizi, l' intera
area sarà sottoposta a video sorveglianza.
Tutto cio' ha naturalmente dei costi che si spera di potere riassorbire
attraverso le minori spese di recupero di immondizie nei posti più
imprevedibili di un territorio di grande pregio naturalistico.
Il sindaco Giuseppe Veneziano ha anche inviato agli esercizi commerciali del
paese, quali supermercati, piccole botteghe alimentari ed altri, una nota
dalla quale si evince la possibilità per questi ultimi di continuare a
conferire il cartone accanto ai tradizionali cassonetti dei rifiuti.
L'alternativa resta sempre quella di consegnare il cartone manualmente alla
isola ecologica per la definitiva differenziazione. L'importante, fanno
sapere dall'amministrazione comunale, è che il cartone scaturito dai
disimballagli di materiale commerciale non finisca direttamente dentro i
cassonetti. La differenziazione, comunque, rimane bassa in tutto il
comprensorio. "Una volta si pensava di coinvolgere le scuole - afferma
Giansiracusa - o creare, come attualmente fa il comune di Buscemi, il porta
- a - porta. Quest' ultima soluzione, però, qui a Ferla diventerebbe
sicuramente più difficile da realizzare".
Ad ogni modo si può parlare di una Ferla più pulita in prospettiva. "La
gente aveva avuto ragione sino ad ora, non sapendo dove andare a rimettere
gli oggetti ingombranti - conclude Giansiracusa.
Adesso si deve iniziare a pensare anche a realizzare un servizio di ritiro
adomicilio".
R. R.
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