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 Ferla: Apre l' isola ecologica.

 Vi dovranno essere conferiti tutti i rifiuti ingombranti e non organici.

 
 

Fonte: la sicilia.it   del  15 Ottobre 2004.

 
 

FERLA. Apre al pubblico l' isola ecologica. Si trova in contrada Piano Croce e consentirà subito il conferimento di alcune categorie di materiali ferrosi. L'amministrazione comunale ha individuato la possibilità di scaricare materiali speciali, tipo frigoriferi e televisori, ma anche cartone, materiali definiti "ingombranti", mobili, materassi, divani ed oggetti simili.
Si realizza in tal modo, a breve distanza dall'ultima conferenza dei servizi,
una prima possibilità di bonifica del territorio.
Nella nuova area, pero'', afferma il vicepresidente del Consiglio comunale, Michelangelo Giansiracusa, sarà escluso il conferimento di altri tipi di materiali. L' isola ecologica è aperta durante i giorni feriali, da lunedi' mattina a venerdi', dalle 8,30 alle 12,30. A curare la di differenziazione dovrebbe essere il personale comunale.
Giansiracusa rimarca, inoltre, il fatto che il conferimento è gratuito e, cosa
singolare ma anche auspicata durante la conferenza dei servizi, l' intera area sarà sottoposta a video sorveglianza.
Tutto cio' ha naturalmente dei costi che si spera di potere riassorbire attraverso le minori spese di recupero di immondizie nei posti più imprevedibili di un territorio di grande pregio naturalistico.
Il sindaco Giuseppe Veneziano ha anche inviato agli esercizi commerciali del paese, quali supermercati, piccole botteghe alimentari ed altri, una nota dalla quale si evince la possibilità per questi ultimi di continuare a conferire il cartone accanto ai tradizionali cassonetti dei rifiuti.
L'alternativa resta sempre quella di consegnare il cartone manualmente alla
isola ecologica per la definitiva differenziazione. L'importante, fanno sapere dall'amministrazione comunale, è che il cartone scaturito dai disimballagli di materiale commerciale non finisca direttamente dentro i cassonetti. La differenziazione, comunque, rimane bassa in tutto il comprensorio. "Una volta si pensava di coinvolgere le scuole - afferma Giansiracusa - o creare, come attualmente fa il comune di Buscemi, il porta - a - porta. Quest' ultima soluzione, però, qui a Ferla diventerebbe sicuramente più difficile da realizzare".
Ad ogni modo si può parlare di una Ferla più pulita in prospettiva. "La gente aveva avuto ragione sino ad ora, non sapendo dove andare a rimettere gli oggetti ingombranti - conclude Giansiracusa.
Adesso si deve iniziare a pensare anche a realizzare un servizio di ritiro adomicilio".

R. R.