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Tutti con il povero Iaci

Ferla: Cordoglio unanime per l'addio all'operaio morto sul lavoro

 
 

Fonte: la sicilia.it   del  21  Dicembre 2004.

 
 

FERLA. Gran folla per l'estremo saluto a Paolo Iaci, l'operaio perito nell'incidente occorsogli nella zona industriale lo scorso mercoledì. La chiesa di S. Antonio Abate e la piazza antistante erano piene di gente. Il Comune ha proclamato il lutto cittadino.
A stringersi attorno alla bara del caro Paolo, oltre ai familiari distrutti dal dolore, c'erano il sindaco Veneziano con la giunta municipale, il presidente del Consiglio comunale, Giansiracusa, con tutti i consiglieri, rappresentanti locali e provinciali dei sindacati dei metalmeccanici, Cisl, Uil, Cgil, Ugl, delle associazioni di volontariato Fratres, Misericordia, Scout, il direttivo al completo dell'associazione sportiva Ferla.
Il feretro, oltre che da tante corone di fiori, era circondato dai giovani giocatori del Ferla in tenuta sportiva. L' omelia del parroco don Roberto Garro è stata incentrata interamente sulla brevità della esistenza del povero Paolo vissuta all'insegna del lavoro e dell'attaccamento alla moglie ed ai 4 figli. «Quando il dolore è forte - ha continuato il parroco - occorre il silenzio, la preghiera».
I negozi, i bar e gli altri locali pubblici hanno abbassato le saracinesche in segno di lutto. Il sostegno morale alla famiglia è stato unanime, come la partecipazione e la solidarietà degli amici e di quanti conoscevano Paolo e la sua famiglia, gente modesta, umile ma attiva e laboriosa.
In tutti è montata rabbia per la mancata sicurezza nei posti di lavoro. Dice il sindaco: «La partecipazione dei cittadini è stata unanime, come unanime è il cordoglio. Il fatto che nonostante i controlli un padre di famiglia muore bruciato è fuori da ogni logica».
Fa seguito il vicesindaco Di Benedetto: «La stragrande partecipazione dei cittadini dà la misura della personalità umile di Paolo Iaci. Piangiamo sulla sua tomba con la consapevolezza di sottolinearne il carattere docile e partecipativo».
Anche il presidente dell'A. S. Ferla, Pisasale, ha voluto dire la sua: «Da tempo Paolo militava nell' A. S.; aveva innata la passione per il calcio. Non mancava mai una domenica al seguito della squadra. Tutti ricordano il suo operato, espresso nel senso della moderazione e della conciliazione. Pieno di vita come lui era non ci aspettavamo questa immatura fine. Il cordoglio è immenso».
A rendere ancora più drammatica l'assemblea ecclesiale è stata la figlia Giovanna che, con grande amore filiale, ha invitato la madre e i fratelli ad avere coraggio e forza per superare l'immane perdita. Ha continuato ringraziando tutte le autorità civili e l'immensa folla che ha voluto rendere omaggio al suo caro genitore.


Salvatore Urso