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LITHOS.
Per il terzo anno consecutivo a Ferla la rassegna di musica folk
Il cuore giovane della musica nelle note incise sulla pietra

Una scalinata da tutto esaurito e il suono viscerale del folk nostrano. E' questo lo scenario che da tre giorni fa da sfondo alla settima edizione di «Lithos», la consueta rassegna di musica popolare acustica e contemporanea che si svolge a Ferla. Nato in passato come evento itinerante, Lithos ha scelto per il terzo anno consecutivo il comune montano e la suggestiva scalinata dei Cappuccini come habitat naturale. E non poteva esserci luogo più adatto se non il panorama lithico, per l'appunto, della vicina Pantalica patrimonio dell'Unesco. Giovedì sera è andata in scena la tradizione siciliana dell'opera dei pupi, nello spettacolo “La disfatta di Roncisvalle” a cura dei pupari Puglisi di Sortino. Poi largo spazio alla musica. Venerdì è stata la volta dei palermitani Kajorda, con le loro atmosfere mediterranee, e dell'esclusivo progetto «Diserti, canti e musiche del Mediterraneo» nato dalla collaborazione dei catanesi Nakaira con il cantautore folk Carlo Muratori. Nella serata di ieri ‘I beddi e le contaminazioni gitane dei romani Acquaragia Drom hanno deliziato il «popolo della scalinata». Oggi si chiude con i milanesi Din Delòn e, a seguire, i campionamenti siculo-indigeni dei catanesi Ipercussonici.
«Nei giorni della manifestazione – ha commentato il direttore artistico Carlo Muratori – Ferla si trasforma in un luogo a sé, avulso dal resto del mondo. Diviene uno spazio speciale, un «altrove» in cui convergono passioni e tradizioni della nostra terra. Lithos è una festa, una gioia condivisa dalla gente che ama la Sicilia ed i suoni del popolo e Ferla si presta molto bene alla manifestazione perchè qui lo straniero è veramente di casa».
Anche quest'anno il musicista palermitano Michele Piccione ha tenuto un laboratori su strumenti tradizionali (tamburo a cornice e zampogna). «Cerchiamo in questo modo – ha concluso Muratori – di tenere in vita l'utilizzo di strumenti ormai quasi desueti che appartengono però fortemente alla nostra memoria ed alla nostra tradizione». Riproposto, e potenziato, anche il brillante esperimento di Lithos Web Radio (http://radio.rassegnalithos.it): grazie all'emittente digitale realizzata da P4d, Ict Company ferlese, è infatti possibile seguire via internet le esibizioni degli artisti sia audio che video. Lithos riesce a coniugare tradizione e modernità, a testimonianza che il connubio non solo è possibile ma è anche virtuoso.
FRANCESCO RAMONDETTA

Rassegna stampa La Sicilia 3 Settembre 2006