(24 agosto 2006) Concerti, laboratori, degustazioni: tutto
nel segno delle radici popolari nella musica. Torna per il settimo anno
consecutivo Lithos - rassegna di musica popolare, acustica
e contemporanea diretta dal cantautore siracusano Carlo Muratori, che
si terrà alla Scalinata dei Cappuccini di Ferla da venerdì
31 agosto a domenica 3 settembre.
Questa mattina, nei locali dell’Azienda Provinciale del Turismo
di Siracusa, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione.
Nata nel 2000, negli anni Lithos ha messo insieme le mille voci del
folk italiano facendole convivere nel Siracusano, il territorio che
più di tutti conserva la memoria antica di una terra, la Sicilia,
che dalle radici naturali e storiche trae linfa vitale. Poi dal 2004
il felice connubio con Ferla che ne è diventata la casa naturale,
sposandone l’idea di manifestazione che parte dalla musica e finisce
per abbracciare tutta la cultura popolare. «Per noi è il
proseguimento di un cammino in cui il nucleo è la musica –
ha dichiarato Giuseppe veneziano, sindaco di Ferla –. Si parla
di musica a 360° con gruppi che vengono dal Sud e dal Nord Italia,
così da poter fare un confronto fra diverse culture musicali».
Un plauso del sindaco Veneziano è andato anche ai ragazzi di
Ferla che contribuiscono con il loro operato al buon funzionamento della
rassegna, vedi i membri dell’Associazione Pro-Ferla Pantalica
e l’intero staff di Lithos Web Radio, la radio digitale messa
su da P4D, Ict Company ferlese.
La manifestazione viene realizzata grazie alla collaborazione tra l’associazione
Folkstudio di Siracusa e il Comune di Ferla,
con il sostegno dell’assessorato Agricoltura e Foreste della Regione
siciliana, dell’assessorato alla Comunità montana
e Foreste della Provincia regionale di Siracusa, dell’Azienda
Provinciale del Turismo di Siracusa e della Erg
di Siracusa e la collaborazione dell’Unione dei Comuni
Valle degli Iblei, dell’Associazione Pro-Ferla
Pantalica Pro Loco di Ferla e la Ict Company P4D
di Ferla.
«Quest’anno la rassegna è incentrata sul timbro della
musica popolare – ha dichiarato il direttore artistico –
timbro che cambia per intensità ma anche per lunghezza secondo
lo strumento utilizzato. Lithos ripropone lo stupore che si può
creare riproponendo il suono di uno strumento popolare come il marranzano,
il friscaletto o ancora il suono zigano del violino».
Variegato il programma di quest’anno che vede la grande novità
dell’Opera dei Pupi. «Tutti mi chiedono ogni anno quali
novità ci sono rispetto all’anno precedente – prosegue
Muratori - la tradizione è tale perché riesce a mantenere
ciò che c’era. La scommessa di questa rassegna è
di potersi permettere, in tempi di quasi-povertà, un budget umano».
E parlando di timbri, quelli iniziali, il 31 agosto, saranno di legno
e metallo, i materiali di cui sono fatti i Pupi della compagnia che
fa capo ai pupari Puglisi di Sortino, in una rara esibizione
al di fuori del teatro di famiglia, che mettono in scena “La disfatta
di Roncisvalle”. Si prosegue l’1 settembre con la koinè
mediterranea dei palermitani Kajorda, seguiti dall’accoppiata
fra la world music dei catanesi Nakaira e il canto
folk di Carlo Muratori i quali presentano un progetto
originale nato per Lithos dal titolo “Diserti,
canti e musiche del Mediterraneo”. Ancora due
concerti sabato 2 settembre con la rivisitazione della tradizione dell’Italia
del Sud degli etnei ‘I beddi seguiti dall’allegra
fanfara degli Acquaragia Drom che presentano musiche
dalle province gitane d’Italia. Si chiude domenica 3 settembre
con la tradizione popolare italiana dei milanesi Din Delòn
seguiti dalle contaminazioni tra ritmi tribali, srtrumenti acustici
e campionamenti elettronici dei catanesi Ipercussonici.
Nonostante siamo al settimo anno nessun segno di “crisi”
attraversa la rassegna. «Al contrario Lithos sta crescendo –
aggiunge Muratori – e qui vedo il mio limite di direttore artistico
perché la Scalinata dei Cappuccini rischia di non farcela più
ad ospitare tutta le gante. Il segreto del successo di Lithos è
sintetizzato nella immagine simbolo di quest’anno, la sedia che
accoglie una cassetta di peperoncini, un tempo appese ai muri delle
case dei paesi siciliani per evitare che i bambini li rubassero, immagine
tratta da una foto del fotografo Giuseppe Leone. E’ l’idea
semplice che fa funzionare le cose».
L’anima di un territorio diventa la forza che attrae sempre nuovi
visitatori. Il presidente dell’Azienda del Turismo di Siracusa
Domenico Cacopardo: «Credo che per noi, iniziative come queste
siano fondamentali perché queste sono le proposte che cercano
i turisti che sono viaggiatori alla ricerca dell’anima di un territorio.
Lithos ce la offre senza retorica richiamando l’identità
forte della nostra tradizione in quello che ha di più caratteristico».
Lithos ha anche la rara capacità di mettere d’accordo tradizione
e modernità grazie al brillante esperimento di Lithos Web Radio,
la radio digitale realizzata da P4D. «In pochi giorni il sito
della radio (http://radio.rassegnalithos.it) ha già avuto 2.000
contatti – ha raccontato Michelangelo Giansiracusa, presidente
del Consiglio comunale di Ferla e speaker della radio –. Quest’anno
il festival sarà trasmesso anche in video. E ttraverso Skype
si potrà telefonare gratuitamente in Rete e comunicare con lo
staff della radio».
Tra le attività parallele di Lithos ci sono i laboratori sulla
costruzione del tamburo a cornice e sulla zampogna tenuti da Michele
Piccione (iscrizioni gratuite mandando una e-mail a info@rassegnalithos.it)
e il camper di Info Movement di Siracusa, unità di strada contro
le dipendenze da alcol e droghe. Come riferito da Tiziana Bianchi della
cooperativa sociale Futura, il camper, in collaborazione con la Asl
8 di Siracusa e i Sert di Augusta, Noto e Lentini, va in giro per la
provincia di Siracusa per fare attività di promozione ed educazione
alla salute tra i giovani.
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