Concerti, convegni,
laboratori, mostre e degustazioni: tutto nel segno
delle radici popolari nella musica. Torna per il
sesto anno consecutivo
Lithos -
rassegna di musica popolare, acustica e contemporanea
di-retta dal cantautore siracusano Carlo Muratori,
che si terrà a Ferla dal 1° al 4 settembre.
Nato nel 2000, negli anni Lithos ha messo insieme
le mille voci del folk italiano facendole convivere
nel Siracusano, il territorio che più di
tutti conserva la memoria antica di una terra, la
Sicilia, che dalle radici naturali e storiche trae
linfa vitale.
Questa mattina, nei locali dell’Azienda Provinciale
del Turismo di Siracusa, la conferenza stampa di
presentazione della manifestazione. «Sin dalla
sua nascita – ha detto il direttore artistico
Carlo Muratori – Lithos si è proposto
l’obiettivo di ospitare quella musica diversa,
“altra” per così dire, che non
si chiama folk, o popolare, o contemporanea; quei
fermenti creativi e propositivi che giovani di grandissi-mo
talento portano avanti quotidianamente nella nostra
terra da soli, senza il sostegno delle grandi case
discografiche. Questa era e continua ad essere Lithos,
che in più ha la presunzione di voler dare
una chiave di lettura del nostro territorio, nel
tentativo di legare questa musica ai nostri luoghi».
Tra i con-certi in programma si segnalano quelli
di Daniele Sepe (domenica), Matilde Politi (domenica),
“Sicily” di Carlo Muratori (sabato).
La manifestazione quest’anno viene realizzata
grazie alla collaborazione tra l’associazione
Folkstudio di Siracusa e il Comune di Ferla, con
il sostegno della Regione Siciliana, assessorati
ai Beni culturali e al Turismo, della Provincia
regionale di Siracusa e dell’Apt di Siracusa.
«Noi siciliani – ha sottolineato il
presidente dell’Apt di Siracusa Domenico Cacopardo
- siamo il risultato di un meticciato culturale,
per-ché la nostra isola è sempre stata
una terra di confine, un luogo d’incontro,
di confronto, di scambio. Li-thos mette insieme
più identità, più luoghi, più
culture e in tal senso parla di noi».
«Per questo motivo – ha proseguito Cacopardo,
che è anche assessore al Turismo, ai Trasporti
e agli Scambi euromediterranei e internazionali
della Provincia regionale di Siracusa – nonostante
la difficoltà da parte degli enti locali
di reperire le risorse necessarie, questa rassegna
non è stata trascurata, anche se in realtà
meriterebbe di più».
Dal 2004 Lithos, da manifestazione itinerante è
diventata stanziale a Ferla, trovando nel piccolo
comune ibleo un percorso culturale che conduce fino
alla proto-storia degli stessi Siciliani magistralmente
scritta sulle pietre in bianco e nero del sito di
Pantalica, finalmente riconosciuto dall’Unesco
patrimonio dell’Umanità. «Ferla
– ha detto il sindaco Giuseppe Veneziano -
è sempre stata una tappa del percorso musicale
tracciato da Lithos. Per questo, quando la rassegna
ha rischiato di chiudere i battenti, abbiamo preso
l’impegno, seppur gravoso, di darle ospitalità.
Lo scorso anno è stata la prima prova, con
un suc-cesso di pubblico a cui, forse, non eravamo
preparati».
Tra le novità di quest’anno, Lithos
Web Radio, l’emittente digitale realizzata
da
Pd4, società informati-ca
di Ferla, legata al sito ufficiale della rassegna
www.rassegnalithos.it
ed altri siti collegati tra i quali il sito del
Comune di Ferla
www.comune.ferla.sr.it
e il sito dell’agenzia Blu Media, responsabile
della comuncazione dell’evento,
www.blumedia.info.
Da sabato 27 agosto sarà on line con il programma
“A-spettando Lithos”, musica e curiosità
sui musicisti della rassegna. Nei giorni del festival
sarà possibile, attraverso Lithos Web radio,
ascoltare i concerti live in streaming.