Lithos 2005 sesta rassegna nazionale di musica popolare, acustica e contemporanea
 
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E' Ferla la Patria di Lithos di Carlo Muratori

Il direttore artistico della rassegna di musica popolare, acustica e contemporanea illustra le novità della sesta edizione che concentra nuovamente le energie sulle antiche pietre del piccolo comune ibleo
Continua l'avventuroso viaggio di Lithos. Per condividere valori, comunicare esortazioni e riflessioni. La rassegna affronta abbastanza responsabilmente la sua fase di transizione. Nata nel 2000 come evento itinerante per i comuni della provincia di Siracusa, su proposta e principale sostegno dell'Amministrazione provinciale aretusea, Lithos ha dovuto selezionare sempre più, nel tempo, i luoghi e i suoi sponsor, e, per contro, ha mescolato ed accolto in massa il suo pubblico crescente di seguaci e di sostenitori.
Da itinerante è diventata stanziale; eleggendo come unica e fatale sede del progetto Ferla, la città che da due anni si candida e si impegna ad ospitare in esclusiva l'evento musicale grazie alla lungimiranza e al sostegno convinto del sindaco Giuseppe Veneziano e di tutta la sua Giunta. Non poteva essere che Ferla, il piccolo centro ibleo, che si erge a guardia di una delle opere, guarda caso, in Pietra (lithiche) più affascinanti e ricche di storia della Sicilia: Pantalica.
Lithos ha modificato nel corso di questi sei anni l'approccio organizzativo, ma non le proprie convinzioni sulle musiche da privilegiare e proporre. E la squadra è sempre quella: Gianni Latino alle invenzioni grafiche; Maurizio Cianchino ai suoni e alle luci; Gianni Caracoglia all'ufficio stampa,; la pro-loco di Ferla alle iniziative collaterali (mangia e bivi!!). Un particolare ringraziamento al professore Domenico Cacopardo presidente dell'Apt di Siracusa, per il conforto ed il sostegno.
Si sa, nelle transizioni qualcosa si perde, qualcos'altro si acquista. Avere una sede stabile per l'organizzazione ci consente adesso di programmare, oltre ai concerti, momenti di riflessione e di approfondimento legati al mondo della musica e della cultura popolare. Un laboratorio sulla costruzione e le tecniche esecutive dei tamburi a cornice sarà tenuto per quattro giorni (dal primo al 4 settembre) da Michele Piccione, attento studioso di Geraci siculo, giovane musicista polistrumentista, ricercatore e laureando in etnomusicologia a Palermo.
La normale ed ovvia dispersione connaturata ad una manifestazione zingara, che ogni sera deve raggiungere un luogo diverso, viene adesso superata, stabilendo con il territorio locale unico un rapporto di maggior conoscenza, collaborazione, efficienza.
Due appuntamenti musicali a serata, come nello stile di Lithos. Il venerdì comincia presto. Alle 18,30 un appuntamento squisitamente culturale presso i locali del Convento dei Cappuccini: il professore Sergio Bonanzinga, docente di etno-musicologia presso l'Università di Palermo ci parlerà della musica e dei canti popolari degli Iblei. Bonanzinga, oltre ad essere uno studioso ed un grande conoscitore di musica popolare siciliana, ha curato di recente diverse registrazioni sul campo nel territorio dell'altopiano ibleo; in particolare a Sortino e Buscemi. Poi la musica. Si parte con un giovane cantautore ennese, principale animatore del gruppo Terra di cui a luglio la prestigiosa rivista World Music Magazine ha pubblicato l'ultimo cd: Mario Incudine con il suo gruppo. Una voce possente, ricca di sfumature e di passione per raccontare una nuova Sicilia con nuove e vecchie canzoni. Ore 21 scalinata dei Cappuccini. Seguiranno subito dopo i catanesi 'Na Maravigghia. Con la loro verve e l'energia tutta siciliana per cantare, divertire e fare musica. Verso il tramonto del sabato le stradine di Ferla saranno animate dalla musica folklorica del gruppo Dazera di Enna; canti del lavoro, serenate, musica a danza per vestire a festa il sabato ferlese in attesa dei concerti delle 21 alla scalinata. La serata musicala sarà aperta da una formazione siciliana, i Voce 'e popolo, che si dedica da qualche anno al recupero e alla divulgazione della classica canzone napoletana. Un genere musicale raffinato, colto e pieno di poesia: la canzone d'autore in dialetto. La voce calda e suadente di Pasquale Zinno ci racconterà quella Napoli conosciuta in tutto il mondo. Di seguito potremo mettere in relazione la canzone d'autore questa volta in lingua siciliana con il concerto frutto del mio più recente lavoro discografico "Sicily". La serata conclusiva della domenica consisterà nell'evento straordinario del concerto di Daniele Sepe. Musicista, compositore napoletano che non ha veramente bisogno di soverchie parole. Da anni viaggia spericolatamente in quel territorio di confine tra il jazz, la musica popolare, la canzone d'autore, sottolineando sempre e comunque il proprio impegno politico e sociale. Uno di quei pochi artisti che riesce a coniugare qualità, successo di vendite, ottimo rapporto con il pubblico.Il suo concerto inoltre avrà una ouverture insolita. La straordinaria voce di Matilde Politi, giovane folk singer palermitana, ci proporrà alcuni dei canti popolari siciliani più significativi della raccolta Favara. Solo voce e chitarra per un incanto da vivere intensamente in una notte settembrina a Ferla, patria di Lithos.
Carlo Muratori 17 Agosto

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