La
Chiesa Madre
Parrocchia
San Giacomo Maggiore Apostolo
La
Chiesa Madre è l'unica chiesa parrocchiale di Ferla ed
è dedicata a San Giacomo Maggiore Apostolo. Citata da Roccho
Pirro, il suo sito nasconde antichissime testimonianze: recenti
scavi hanno messo in luce il nucleo di una necropoli ellenistica
all'interno del suo perimetro.
Alcuni anni fa durante i lavori di pavimentazione della piazza
furono scoperte tombe cristiane che starebbero a documentare la
persistenza di un centro abitato nello stesso sito. La chiesa
attuale fu ricostruita, dopo il terremoto del 1693, sullo stesso
perimetro della precedente di cui da notizia il Pirro.
La costruzione precedente, come dimostrano i reperti raccolti
nel lapidario del Battistero, doveva essere di tipo rinascimentale.
La ricostruzione avvenne a spese del Marchese della Ferla secondo
un impianto a mononavata.
La chiesa è caratterizzata da una muratura imponente fortemente
sostenuta da robusti contrafforti, sui due lati. Il prospetto
costituito da due ordini architettonici (il primo dorico, il secondo
ionico) forse non fu mai completato. Il terremoto del mese di
gennaio 1848 dovette totalmente cancellare la parte incompleta
del terzo ordine.
Successiva alla realizzazione del prospetto è la torretta
dell'orologio, costruita su un contrafforte, sul lato nord.
Tutto il paramento murario è realizzato con conci squadrati
di pietra da taglio. Sul portale principale, di stile corinzio,
campeggia lo stemma civico. L'interno, di ampie dimensioni, ha
tre cappelle per ogni lato.
La chiesa è dotata di un archivio che raccoglie atti, manoscritti
e documenti in pergamena a partire dal 1500. L'apparato decorativo
degli stucchi e delle sculture è di stile corinzio.
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