Dista
da Siracusa km 42, e da Catania
km 70, e'raggiungibile dalla S.S.
124, attraverso il bivio di Montegrosso
o da Buccheri. E'situata a 550
m s.l.m. a ridosso della Valle
dell'Anapo ed in prossimità
della Necropoli di Pantalica.
Le origini di Ferla sono antiche
e risalgono al periodo medievale,
come si documenta, e dai resti
archeologici disseminati in tutto
il territorio. L'eredita' della
storia e' presente inoltre nelle
chiese, nei monumenti e negli
antichi palazzi. Fra le otto chiese
meritano di essere evidenziate
per i loro pregi artistici Sant'Antonio
Abate, San Sebastiano e la Chiesa
Madre. La chiesa di Sant'Antonio
Abate (monumento nazionale)fu
progettata da frate Michele La
Ferla nel 1696 e a croce greca
l'esterno e' composto da una sinuosa
facciata barocca, realizzata su
disegno di Filippo Juvara, al
suo interno si ammirano stucchi
della scuola del Serpotta, e quadri
della scuola del Caravaggio e
del Crestadoro. La chiesa di San
Sebastiano e' la più grande
del paese, ha un impianto a tre
navate con 41 m di lunghezza e
41 m di larghezza, risale al 1481,
fu ricostruita dopo il terremoto
del 1693, secondo il progetto
dell'architetto e scultore Michelangelo
Di Giacomo. Il gruppo di sculture
sovrastanti il portale costituisce
il migliore esempio scultoreo
del barocco siciliano del 700.
All'interno si conservano, un
dipinto, olio su tela del 1789
di Giuseppe Crestadoro (cm. 360
x 590) raffigurante "il Martirio
di San Sebastiano" una statua
del Santo in legno d'arancio del
1530 e una bellissima statua lignea
del settecento raffigurante l'Immacolata.
La chiesa Madre, unica parrocchia
di Ferla, intitolata a San Giacomo
Maggiore Apostolo e' caratterizzata
da contrafforti laterali, il prospetto
originariamente a tre ordini,
e' preceduto da un ampio terrazzo
a cui si accede per mezzo di una
scalinata, sul portale principale
e' scolpita una delle più
antiche riproduzioni dello stemma
di Ferla. Le feste delle Tradizioni
Ferlesi più sentite sono,
San Sebastiano "Patrono"
e la Pasqua. |